10 cose che non sapevate su David Bowie

DI VIRGINIA GRASSI
Geniale, eclettico, assolutamente fuori dagli schemi. Dall’ossessione per la magia alle rivelazioni di Amanda Lear: 10 cose che non sapevate su David Bowie.
1. Un ruolo fondamentale nell’educazione musicale di David lo svolse il fratellastro Terry Burns, nato nel 1937 da una precedente relazione della madre. Affetto da schizofrenia, fu confinato nel reparto psichiatrico del Cane Hill Hospital di Londra dagli anni settanta al 1985, anno in cui si toglierà la vita gettandosi sotto un treno.
2. Nel 1958, oltre a diventare l’orgoglioso proprietario di un sassofono di plastica bianca col quale cerca di imparare le canzoni di Little Richard, Bowie canta come corista nella chiesa di St. Mary a Bromley, insieme a George Underwood e Geoffrey MacCormack, che rimarranno suoi amici e diventeranno in seguito suoi collaboratori.
3. A metà del 1962 David e George Underwood si uniscono ad altri studenti che suonano in un trio chiamato The Kon-rads. Il gruppo esegue prevalentemente cover di canzoni da classifica e alla lunga questo diviene limitante per la fantasia musicale di David che comincia a comporre brani originali. È in questo periodo che, durante un litigio a causa di una ragazza, Underwood colpisce David con un pugno all’occhio sinistro causandogli una midriasi permanente e lasciandolo con una percezione alterata della profondità e della luce.

4. Alla fine del 1967 l’interesse di Bowie per la dottrina tibetana raggiunge il suo apice, incoraggiato da Tony Visconti e dall’amicizia col rifugiato Chime Tulku Rinpoche; tant’è che trascorre alcune settimane d’isolamento monastico con quattro Lama tibetani in Scozia, insieme alla compagna Hermione Farthingale.
5. Parlando con un giornalista di Rolling Stone nel 1993, David Bowie ha concesso uno dei suoi rari commenti riguardo al rapporto con la ex moglie Mary Angela Barnett, sposata il 20 marzo 1970: «Ci sposammo perché lei voleva un permesso di lavoro in Inghilterra, il che non è certo una buona base per un matrimonio. Infatti è durato molto poco. Voglio dire, nel ’74 già non ci vedevamo quasi più. In seguito lei si faceva vedere ogni tanto, ma facevamo vite separate. Non siamo mai stati veramente insieme».
6. Durante l’ultima fase di lavorazione di Hunky Dory compare un altro elemento cruciale per la futura carriera di Bowie. A partire dal 2 agosto, alla Roundhouse di Londra va in scena la produzione statunitense intitolata Pork, adattamento compiuto da Andy Warhol di una raccolta di conversazioni registrate negli ambienti equivoci di New York che mette insieme il travestito Wayne County, le super-maggiorate Geri Miller e Cherry Vanilla, e Tony Zanetta nella parte dello stesso Warhol. Per il teatro britannico la parata di masturbazione, omosessualità, droga e aborto di Pork rappresenta uno spaventoso assalto di cattivo gusto e a Warhol e al suo spettacolo viene assicurata una immensa pubblicità gratuita dai commenti scandalizzati della stampa.

7. Sul numero del 22 gennaio 1972 della rivista musicale britannica Melody Maker compare un’intervista a David Bowie destinata a creare scandalo. L’articolo, intitolato “Oh! You Pretty Thing”, descrive il nuovo look di Bowie e riporta il suo ultimo exploit: «Sono gay, lo sono sempre stato – rivela al giornalista Michael Watts –anche quando ero David Jones». L’intervista creò un certo clamore in un’epoca nella quale affermare la propria omosessualità non era cosa abituale. In pochi allora pensarono a una tattica sensazionalistica pianificata dal cantante alle porte del lancio di Ziggy Stardust.
8. Nell’aprile 1975, David Bowie si trasferì a Los Angeles in una casa presa in affitto a Doheny Drive. All’epoca assumeva quantità smodate di cocaina e si sosteneva con una dieta esclusivamente a base di latte e peperoni verdi e gialli, trascorrendo la maggior parte del periodo “in uno stato di costante terrore psichico” e debilitazione psicofisica, arrivando a pesare solo una quarantina di chili.

9. Alcuni resoconti relativi al suo soggiorno a Los Angeles, principalmente derivanti da un’intervista al cantante opera di Cameron Crowe, raccontavano di un Bowie che viveva in un appartamento pieno di antichi manufatti egizi, candele nere sempre accese, circondato da varia iconografia nazista ed intento a studiare trattati di magia nera e a conservare in frigorifero la propria urina imbottigliata, terrorizzato dal fatto che un gruppo di streghe volesse rubare il suo sperma per qualche rito oscuro, ricevendo infine messaggi segreti da parte dei Rolling Stones sulle copertine dei loro dischi e minacce da Jimmy Page dei Led Zeppelin.
10. Negli anni settanta è stato amico intimo di Amanda Lear, con la quale ha collaborato a diversi progetti artistici. In un’intervista a Verissimo del 6 dicembre 2008 la Lear ha dichiarato che Bowie è stato l’unico uomo con cui fosse mai andata a letto che si truccava più di lei.
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